Mad 4 Music - sala Nuvolari
Attraversando il corridoio si arrivava alla sala Nuvolari in cui Dimitri Toniolo, responsabile di Mad for Music, che ha a Milano un lussureggiante show room di SEI sale (sempre in continua evoluzione!), aveva allestito un sistema brioso e vivacissimo, dotato di una doppia sorgente. Il sistema analogico era costituito dal giradischi Wilson Benesch (Circle) , con il suo braccio in fibra di carbonio (ACT 0.5), equipaggiato con una testina EMT modello MAD15, costruita su indicazioni dello stesso Toniolo. Il phono era il tedesco Einstein in grado di sprigionare liquidità e lucidità sonore, unite a una ottima solidità. Queste caratteristiche risultavano particolarmente evidenti con il vinile foné Elaine Delmar, in cui la voce della vocalist risultava perfettamente integrata nell’ensemble jazz. Anche il CD foné The Doctor usciva valorizzato da questo impianto in grado di riproporre gli assolo di chitarra in modo elettrizzante per vividezza e swing. Anche con Il lettore cd era un integrato a valvole sempre della Einstein. Il sistema di diffusori, una novità, era di una ditta tedesca emergente: la Blumenhofer. Si tratta un due vie con driver a compressione da un pollice e con un woofer a tromba posteriore con sbocco sul pavimento. Era presente nella sala anche un sub Wilson Benesch, che poteva essere inserito e disinserito a piacimento durante le riproduzioni. Tutti i tavoli e i supporti erano della Wilson Benesch e l’intera cavetteria, sia di segnale sia di potenza, della svizzera VOVOX. In esposizione c’erano anche alcune elettroniche della Nu Force sempre distribuita dalla Mad for Music. I responsabili avevano poi imbandito un vero e proprio buffet di alto livello, gentilmente offerto a tutti i presenti durante i due giorni, a base di parmigiano stagionato pregiato, Moet e Chandon Riserva Imperiale , salatini vari e cioccolatini. Oltre all’udito, i ragazzi della Mad for Music ci hanno solleticato anche altri sensi. E questa saletta, vi garantisco, era molto gradita anche agli altri espositori e a Giulio Cesari Ricci, che fra una sonata di Bach, un pezzo di Arbore e un violino zigano, venivano a fare ripetuti test di “assaggio”!

 

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Impianto "Mad for Music"